Lo scribacchino

Nasce a Milano il 23 aprile 19** e vive in Brianza.

 

Ex operaio metalmeccanico, magazziniere, manovale, vigilante, spazzino e bibliotecario.

Laureato in Lettere, ottenuta presentando in maniera pedestre una tesi su Marsilio Ficino e la farmacologia rinascimentale (titolo: L'ottimismo terapeutico di Marsilio Ficino) all'università di Bergamo.

Continua gli studi presso l'ateneo di Genova.

Esegeta di Ioan Petru Culianu, al quale questo spazio è umilmente ispirato e dedicato, e dei tarocchi.

 

Ritrattista dilettante e poco apprezzabile, lettore discontinuo e disattento, cultore di orologi e di Nimue, una bicicletta Bianchi nera ricevuta in dono dalla madre e dal patrigno, fotografo compulsivo.

 

Già collaboratore (cineoperatore e comparsa) di un regista indipendente cremasco, e attore al Teatro Litta di Milano per l'impresa teatrale Coin du Roi (Dittico Pergolesi: La serva padrona e Livietta & Tracollo).

Tirocinante al Labirinto della Masone di Franco Maria Ricci.

 

Ha scritto per:

Vulcano Statale,

OndaRock e OndaCinema,

Opera Click, Coin Du Roi e Il trillo parlante,

Humanitas, Nuovo Giornale di Filosofia e Religione e Axis Mundi,

Giovani a Destra e Atrium.

 

Collabora con la Domus Orobica, spazio sociale presso il quale ha presentato gli eventi di Paolo Gulisano, (La rivolta di Pasqua, riguardante il 100mo anniversario della Pasqua di Sangue irlandese), Alessandro Alberti (Radio alternative, presentazione del libro sulle radio della destra giovanile italiana). Roberto Marchesini (La rivoluzione nell'arte, riguardante la frattura tra arte moderna e arte contemporanea) e Danilo Fabbroni ('68: magie, veleni e incantesimi S.p.A., sul grande inganno del Sessantotto).

 

Gesuita mancato, pur non essendo più cattolico considera il protestantesimo il peggior male della storia dell'umanità (con le sue propaggini: calvinismo, cartesianesimo, rivoluzioni americana e francese, positivismo, sessantotto...).

Anti-marxista, anti-freudiano. Proibizionista. Ambientalista fanatico, vegetariano, quasi-maniaco igienista.

 

Estremista di destra.

Partecipando alla redazione di un giornalino di sinistra alla Statale di Milano, assume coscienza della propria identità politica, ma resta poi inattivo per un lungo periodo.

Scopre quindi uno spazio sociale di destra alla periferia di Bergamo; qui, attirato per lo più dalla possibilità di aggregazione, si avvicina a un gruppo identitario. Dapprima infastidito dal rifiuto di ammettere in pubblico il proprio schieramento politico, se ne allontana a seguito della volgare interruzione di un evento della comunità islamica italiana.

A seguito di ciò si dichiara, durante un dibattito curato da Gioventù Nazionale Milano, uomo di destra e ammiratore della cultura islamica.

 

Si avvicina così alla realtà giovanile rifacentesi alla tradizione missina, trovando finalmente un ambiente più amichevole e onesto - restando legato al nido bergamasco.

 

Attivista e tesserato con Gioventù Nazionale, sezioni di Genova e di Milano.

 

Ex attivista (dirigente della sezione di Lecco e Responsabile Eventi Culturali) per il Movimento Sociale Fiamma Tricolore.

Sostenitore della Comunità Militante Raido e simpatizzante di Azione Studentesca.

 

Tifoso dell'A.S. Roma. Alto quasi un metro e 90, capelli castani, occhi verdi, voce da baritono. Spesso incravattato.

 

(nota a cura di Enrico de C., febbraio-novembre '18)